12 Lug '17

artedelriciclo

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger, ghost writer, sceneggiatrice. Collabora con le maggiori riviste femminili per le quali scrive racconti e romanzi e con diverse testate online.

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Estate, tempo di scorte per l’inverno, procurarsi i materiali: le pigne

pigne arte del riciclo

Siamo in estate! e sfido chiunque a dire che non se n’è accorto! Fa un caldo torrido e l’umidità è altissima. Ma non ci perdiamo d’animo, vero? E quindi pensiamo ai prossimi mesi autunnali quando chiuse in casa per il freddo i dedicheremo al fai da te per le feste e decorazioni natalizie.

Lo so sembra assurdo, è presto! Non si può. Vero, ma non vi sto dicendo di iniziare a lavorare ora, solo ad… andare a caccia di materiali.

D’estate passeggiare nelle ore più fresche è piacevole. Quante volte di sera, al mare o in montagna si cammina senza una meta tanto per stare all’aria aperta?

Ed ecco che la passeggiata può avere un risvolto utile extra! Procurarsi i materiali per l’autunno. Come Winnie Pooh e Tappo che fanno scorte per l’inverno, così possiamo fare noi.

Le Pigne

Se le raccogli nelle stagioni fredde sono umide mentre quelle raccolte in primavere ed estate sono belle secche e si dipingono e si decorano facilmente ottenendo splendidi capolavori di riciclo creativo.

Queste nella fotografia le ho fatte cogliere al mio papà mentre era al mare in Liguria. belle non è vero? Sono aperte e gonfie. Penso già a come saranno belle decorate di oro e argento, oppure bianche, con nastri, piccole decorazioni e bigliettini augurali.

Magari accompagnate da candele profumate.

Ed ecco quindi che le passeggiate estive, da sole o in compagnia, al mare o in montagna, diventano vere e proprie battute di caccia.

Non tutti gli alberi però producono pigne, ma non è difficile trovarle. Basta guardare con attenzione gli alberi. Le riconoscerete e, sul suolo sotto la pianta, ne troverete di certo. Raccogliete con cura, ripulitele e conservatele in un luogo asciutto.

Ah! Dimenticavo di dirvi che alcune pigne contengono i… pinoli. Ognuno di essi è coperto da un piccolo guscio liscio coperto di una sostanza nera che sembra fuliggine. Ci vuole pazienza ad aprirli, ma poi si possono gustare veri pinoli freschi. E sono una bontà.

Ma per sapere come saranno queste pigne una volta lavorate non vi resta che rimanere… sintonizzate! Lo scoprirete prossimamente.

Ti aspetto per i prossimi articoli dove troverai altre idee creative per riciclare.

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